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Elemento fondamentale di qualsiasi strategia SEO, la keyword research (ricerca delle parole chiave) è il processo di individuazione e analisi delle parole che gli utenti inseriscono nei motori di ricerca per trovare informazioni, prodotti e servizi. Una buona ricerca delle parole chiave permette di comprendere quali siano i bisogni del tuo pubblico di riferimento per poter creare contenuti che possano rispondere alle sue esigenze e incrementare il traffico del tuo sito web nel miglior modo possibile.
In questo articolo parleremo di cosa sia la keyword research e analizzeremo i suoi punti più importanti.
Cos’è la keyword research
Con keyword research si intende la pratica di ricerca di parole chiave utilizzate dalle persone durante la navigazione tramite i motori di ricerca per trovare determinate informazioni, prodotti o servizi.
Una buona keyword research è alla base di ogni strategia SEO e permette di intercettare, comprendere e soddisfare un traffico organico di utenti davvero interessati a ciò che stai offrendo. Non si tratta di una semplice ricerca di termini generici ma di un attento processo di analisi dei processi di ricerca degli utenti al fine di selezionare le parole chiave che li rispecchino in maniera ottimale.
Trovare le parole chiave giuste permette inoltre di avere sempre a portata di mano un indicatore di come sta procedendo la propria campagna SEO, oltre a permettere lo svolgimento di altri processi altrettanto importanti come la promozione del proprio brand e l’aumento del traffico sul sito web.
Applicazioni della keyword research
La ricerca delle parole chiave deve dunque essere ottimizzata sulla base del compito che si deve svolgere e dell’obiettivo che si intende raggiungere. Le applicazioni sono molteplici e riguardano un’ampia gamma di contenuti e strategie differenti.
1. SEO e posizionamento sui motori di ricerca
La keyword research migliora la visibilità organica di un sito web, individuando parole chiave strategiche e a bassa concorrenza. Consente di analizzare i competitor e di ottimizzare i contenuti per ottenere un miglior posizionamento nei risultati di ricerca.
2. Creazione di contenuti per blog e siti web
Permette di creare articoli e pagine basati sulle ricerche reali degli utenti. Aiuta a strutturare un piano editoriale efficace e a migliorare leggibilità e indicizzazione attraverso l’uso di keyword pertinenti.
3. Strategie di advertising (Google Ads, Meta Ads, ecc.)
È fondamentale per selezionare keyword mirate nelle campagne PPC e ridurre il costo per clic. Consente di intercettare utenti con alta intenzione d’acquisto e aumentare l’efficacia degli annunci.
4. eCommerce e marketplace
La keyword research ottimizza le schede prodotto con termini ad alto potenziale di conversione. Migliora la visibilità sui marketplace e intercetta il pubblico nella fase decisionale tramite keyword transazionali.
5. Video YouTube
Estremamente utile per identificare video YouTube, renderli visibili e rintracciabili al fine di migliorarne l’efficacia.
6. Social media e content strategy
Consente di individuare argomenti di tendenza e aumentare l’engagement sui social. Supporta l’ottimizzazione di hashtag e descrizioni in base alle parole chiave più cercate.
7. Analisi della concorrenza e trend di mercato
Permette di analizzare le keyword dei competitor e individuare nuove opportunità di crescita. Aiuta a monitorare i trend emergenti e ad adattare le strategie di marketing nel tempo.
Classificazione delle parole chiave
Le parole chiave possono essere raggruppate secondo criteri differenti, dei quali i due più importanti sono sicuramente quello basato sulla lunghezza e quello basato sugli intenti di ricerca.
Short tail, middle tail e long-tail keywords
Le short tail keyword (anche dette keyword generiche o keyword di punta) sono generalmente composte da almeno due parole e caratterizzate da un alto volume di ricerca (ad esempio la parola “camicia uomo”). Questo comporta naturalmente un elevato tasso di concorrenza e di conseguenza una conversione molto più difficile.
In genere le keyword composte da una sola parola sono considerabili come topic molto più che come vere e proprie short-tail keyword.
Le middle tail keyword o body keyword sono frasi composte da 2 o 3 parole e con un volume di ricerca minore delle keyword di punta. Sono parole con un traffico non esagerato ma costante con decisamente meno concorrenza rispetto alle short tail keyword (ad esempio “camicia bianca uomo” vs “camicia uomo”).
Le long-tail keyword o keyword a coda lunga sono infine composte da 4 o più parole, spesso molto specifiche e con un volume di ricerca decisamente inferiore ai due tipi precedenti (ad esempio “camicie da uomo per matrimonio”). Generalmente le long-tail keyword esprimono un’intenzione dell’utente estremamente più chiara e sono le meno competitive.
Si deve tenere a mente che non esiste un tipo migliore di un altro ma ognuno ha i suoi punti di forza e le sue debolezze da considerare per ottimizzarne l’utilizzo.
Intenti di ricerca
Ogni parola chiave può essere ricondotta a specifici intenti di ricerca. Saperli riconoscere e operare di conseguenza è fondamentale per prevedere e intercettare un traffico di utenti in linea con le informazioni o i prodotti/servizi che vogliamo offrire. Gli intenti di ricerca possono essere ricondotti a 5 tipologie:
Intento informazionale: se l’utente vuole avere più informazioni su un determinato argomento (es. “come fare la carbonara”)
Intento navigazionale: se l’utente conosce già l’argomento e vuole raggiungere direttamente un sito ad esso collegato (es. “Giallozafferano”)
Intento transazionale: se l’utente sa già bene ciò che sta cercando ed è intenzionato a compiere un’azione (es. “buono regalo amazon”)
Intento locale: se l’utente cerca un prodotto o servizio in uno specifico perimetro geografico (es. “gommista Firenze”)
Intento commerciale: se l’utente sta cercando informazioni su un particolare prodotto/servizio (es. “migliore aspirapolvere 2026”)
Più parole compongono la ricerca, più facile sarà riconoscere l’intento.
Trovare le parole chiave
Ora che sappiamo cosa sono le parole chiave e perché sono importanti possiamo passare ai metodi per trovarle!
Google Search
La nostra primissima alleata è la barra di ricerca di Google, o meglio, la tendina dei suggerimenti che appare nel momento in cui iniziamo a digitare la nostra query: qui puoi esplorare le keyword a coda lunga correlate alle parole chiave che stai digitando.

Non solo: spesso Google implementa i propri risultati con una sezione con le domande più cercate dagli utenti inerenti alle parole chiave digitate

Infine, dopo tutti i risultati, Google suggerisce anche una sezione di ricerche correlate utile per poter implementare la tua keyword research.

Keyword research tools
Per effettuare una ricerca delle parole chiave più approfondita esistono degli strumenti che possono fornire molti dati aggiuntivi rispetto a una semplice ricerca su Google.
Nel tempo ne sono nati molti, sia gratuiti che con piani a pagamento, che possono rivelarsi cruciali nell’agevolare il lavoro di ricerca e analisi delle parole chiave.
Qui di seguito suggeriamo sei esempi di strumenti utili per una keyword research ottimizzata.
Keyword Tool Dominator
È uno strumento utile per individuare long-tail keyword a partire dai suggerimenti dei motori di ricerca.
Supporta diverse piattaforme, tra cui Google, YouTube, Amazon ed eBay ed è ideale per intercettare ricerche specifiche e intenzioni d’acquisto mirate.

Keyword Sheeter
È un tool semplice e veloce che genera grandi quantità di idee di parole chiave.
Keyword Sheeter sfrutta l’autocomplete di Google per produrre keyword in modo massivo: è particolarmente indicato per la fase iniziale di brainstorming e ricerca esplorativa.

Google ADS Keyword Planner
Google Ads Keyword Planner è lo strumento più preciso dal punto di vista dei dati, poiché attinge direttamente ai data center di Google.
Permette di individuare idee di parole chiave e i relativi volumi di ricerca mensili.
Gli inserzionisti con investimenti elevati su Google Ads possono visualizzare i volumi esatti per ogni query.
È importante ricordare che i dati si riferiscono alle ricerche ADS e non a quelle organiche.
Tuttavia, i volumi rappresentano un ottimo indicatore per stimare l’interesse e il potenziale di traffico di una keyword.

Ubersuggest
È uno dei tool online storici, recentemente aggiornato e potenziato. Si basa sul suggeritore di parole chiave di Google e offre dati dettagliati per ogni keyword. Fornisce informazioni come volume di ricerca, costo per clic e livello di difficoltà.
Uno strumento completo per valutare il potenziale e la competitività delle parole chiave.

SEMrush
SEMrush offre diversi pacchetti premium pensati per ottimizzare in modo significativo tutte le attività legate alla keyword research.
Attraverso queste soluzioni è possibile accedere a dati avanzati su volumi di ricerca, competitività e trend.
Lo strumento consente inoltre di analizzare i competitor e individuare nuove opportunità di posizionamento.
Una risorsa strategica per pianificare contenuti e campagne SEO in modo più efficace.

Google Trends
Strumento gratuito di Google che, come suggerisce il nome, è in grado di analizzare i trend di ricerca delle parole chiave su scala globale.
Possono essere inserite fino a cinque keywords differenti per poterne mettere a confronto l’andamento in un dato periodo di tempo e in località geografiche differenti.

Come scegliere le keywords
Ora che abbiamo tutto il necessario per trovare le keyword, abbiamo bisogno di capire quali scegliere.
Non esiste un tool o una bacchetta magica per poter capire al 100% quali keyword performino meglio di altre, esistono però alcuni fattori che devono essere tenuti in conto al momento della scrematura e che uniti all’esperienza possono rivelarsi decisivi. Di seguito vediamo i principali.
Analisi dei competitor
Studiare i concorrenti permette di individuare contenuti performanti, keyword strategiche e approcci vincenti. Consente inoltre di scoprire il keyword gap, ovvero le parole chiave presidiate dagli altri ma non ancora dal tuo sito. Da queste informazioni nascono spunti concreti per migliorare e ottimizzare il tuo e-commerce.
Autorevolezza dei siti nella SERP
Un primo indicatore ce lo fornisce nuovamente la prima pagina di risultati di Google.
Se dopo aver ricercato una determinata parola chiave i primi risultati sono siti estremamente autorevoli (come Wikipedia, Amazon, ecc…) saprai già che riuscire a scalare la SERP con quella parola sarà davvero molto difficile.
Al contrario, se i primi risultati includono solo siti minori allora quella parola potrebbe avere buone possibilità per ottime performance.
Volume di ricerca
Il volume di ricerca indica quante volte, in media, una parola chiave viene digitata ogni mese nelle SERP a pagamento e varia sensibilmente in base alla nicchia di riferimento.
Per questo motivo non bisogna scoraggiarsi se, nel proprio settore, non emergono keyword con numeri molto elevati. Ad esempio, yoga terapeutico può registrare circa 18.000 ricerche mensili, mentre scarpe Nike Air Force supera facilmente le 200.000. Allo stesso modo, consulente nutrizionale online avrà volumi più contenuti rispetto a dieta mediterranea, ma resta strategica per chi opera in quel mercato.
Anche keyword apparentemente “piccole”, se ben targettizzate, possono generare traffico qualificato e conversioni rilevanti.
Organic Click Through Rate (CTR)
Negli ultimi anni gli utenti cliccano sempre meno sui risultati organici. Questo accade perché le pagine di Google mostrano sempre più annunci, box informativi e contenuti in evidenza prima dei link tradizionali. Di conseguenza, i risultati organici finiscono spesso in una posizione meno visibile. Analizzare il CTR (Click Through Rate) ti aiuta quindi a capire se una keyword può portare traffico reale. Basta controllare la SERP della parola chiave: se è piena di annunci o snippet, anche la prima posizione potrebbe rendere poco.
CPC – Costo per click
Si tratta di una metrica quasi sempre presente nei tools di keyword research.
Può rivelarsi utile per capire se una parola chiave ha un reale valore economico. In altre parole, risponde a una domanda semplice: chi cerca questo termine è disposto a spendere? Un alto volume di ricerca, da solo, non basta se l’intento commerciale è assente. Al contrario, una keyword con poche ricerche può risultare molto profittevole se presenta un CPC elevato, perché segnala un forte interesse all’acquisto e un potenziale ROI più alto.
Conclusione
Abbiamo dunque visto come la keyword research sia il vero motore di una strategia SEO vincente. Capire cosa cercano gli utenti è fondamentale per non brancolare nel buio e operare con criterio. Con le keyword giuste, si può costruire traffico qualificato, autorevolezza e risultati concreti.
In SEO, chi conosce le parole giuste avrà sempre un vantaggio sulla concorrenza. Noi di SEO Performance lo sappiamo bene: possiamo supportarti con analisi keyword avanzate e strategie SEO su misura per aumentare il tuo traffico organico. Richiedi subito una consulenza e inizia a posizionarti dove conta davvero!
